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Camminare ti salva. Te lo dice la storia, quella dell’umanità.

Camminare ti salva. Te lo dice la storia, quella dell’umanità.

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di Alex Vigliani

Camminare ti salva.
Te lo dice la tua storia, quella dell’umanità.

La logica della pietra di fiume, quella che permette ai lupi di andare in dispersione, è la medesima che ha portato l’uomo a salvarsi. Dalle guerre, dalle carestie, dalle malattie. Si salverà anche dall’essere diventato stanziale e monocultura di grandi metropoli affollate, prive di verde e boschi.
E come? Sempre camminando, con la capacità di spostarsi e disperdersi, formare nuove comunità.
Nel nomadismo, questa strana scimmia nuda, pone le sue basi. Poi diventa stanziale/agricoltore/allevatore e scopre il lupo come antagonista e ormai fermo scopre che se radici fisiche ti pongono saldo, star fermo ti espone ad eventi che gioco forza vengono a cercarti: perché parte della comunità tribù, perché proprie dell’essere umano e vivo e quindi il dover far conti con morte e malattie.

La Ver Sacrum, la primavera sacra che – pietra di fiume – spostava il confine dell’umanità un po’ più in là, è servita a salvare l’umanità, a dare futuro a essa. E ti ha salvato. Un cammino che ti permette di conoscere il mondo com’è oggi, brutto o bello che sia, ma se puoi vederlo è grazie a chi non s’è mai fermato andando a costruire comunità là dove non ce n’erano, abitando boschi durante lunghi spostamenti e trovando altrove terre verdi su cui proliferare.

Camminare ti salva, farlo nei boschi piuttosto che (avversativo, come dovrebbe essere usato) in città, perché è pur vero che camminare ti salva, ma la cappa inquinante, quella sempre, ti uccide.

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