La neve ci insegna il valore dell’attesa

da | 5 Feb 20 | Pensieri in cammino | 0 commenti

Trepidante sospensione.

Si fa attendere, come la più preziosa delle spose. Si fa desiderare, come un regalo che aspetta solo di essere scartato. E sogniamo i nostri scarponi calpestarla, ciaspole ai piedi per un’esperienza che si tinge di bianco, tisane e cioccolate calde da sorseggiare in tazze grandi davanti a un caminetto scoppiettante, mentre fuori la neve scende giù.

La Dama bianca che tutto riveste, quella magia capace di foderare ogni imperfezione come una coperta di seta pregiata, la Signora raffinata con collane di perle al collo e nobili guanti, è così che la immagino.

Camminiamo con il naso all’insù cercando di carpire ogni cambiamento nelle tonalità delle nuvole, monitorando temperature e studiando come attenti allievi ogni immagine che il satellite è in grado di offrire.

Trepidante attesa che a pensarci bene insegna altro, Natura che ancora una volta impartisce lezioni come la più saggia delle madri.

Quel tempo di cui crediamo di esser padroni non ci appartiene, nulla è scontato e tutto è da conquistare.

Non siamo noi a scandire il ticchettio dell’orologio e il passaggio del tempo. Camminare in un mercatino tra le stagioni che ci passano accanto e che scandiscono perfettamente la loro sequenza. Non è più così facile come in Notting Hill quando Hugh Grant scivola passo dopo passo al ritmo delle stesse.

Un privilegio che ci è stato offerto a lungo, su cui ci siamo cullati e adagiati pianificando il momento giusto per l’arrivo dell’estate e quello perfetto per una giornata di pioggia per guardare un film comodamente seduti sul nostro nuovo divano. Una certezza, la nostra, che oggi abbiamo riconsegnato nelle mani del legittimo detentore che torna a far capire che in fondo siamo solo figli.

Ma è solo spostando un po’ più in là le nostre convinzioni che possiamo cogliere la vera opportunità che ci viene data ancora una volta. È la grande bellezza dell’attesa, quel corteggiamento d’altri tempi che sa di autentico, prendersi cura con lentezza e pazienza del nostro sentire, imparando a seguire con gli occhi l’incedere delle stagioni.

Arriverà, è nell’aria. Saremo lì ed improvvisamente si poserà sulla punta del nostro naso ad insegnarci che con pazienza, tutto è destinato ad arrivare a noi. Anche la neve.

 

 

 

 

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