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Lo statuto
dELL'ASSOCIAZIONE CULTURALE ITINARRANDO

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Con scrittura privata viene costituita l’Associazione Culturale “Itinarrando”, la cui sede è in Frosinone (FR) Via Mascagni 35.

L’Associazione ha carattere culturale, è libera, apolitica, apartitica e non ha finalità di lucro. Essa si propone di:

  • promuovere la cultura del cammino e del movimento inteso come esperienza culturale e non sportiva e/o agonistica anche attraverso l’ausilio di visite guidate con guide professioniste;
  • promuovere il territorio in cui l’Associazione risiede inteso ampiamente come Lazio e la cosiddetta Ciociaria;
  • realizzare la promozione sociale e lo sviluppo della socialità attraverso l’attività culturale in generale in tutto il territorio nazionale e non;
  • stimolare la diffusione della cultura in ogni suo ambito attraverso percorsi, esperienze, incontri.

L’Associazione, a tali fini, può intervenire ed agire in tutti gli ambiti in cui si manifestano esperienze culturali, ricreative, artistiche, scientifiche, sportive, formative.

Le attività dell’Associazione e le sue finalità sono ispirate a principi di pari opportunità tra uomini e donne nonché rispettose dei diritti inviolabili della persona.

L’Associazione si propone altresì di conseguire esclusivamente con i propri mezzi e i propri associati finalità di solidarietà sociale, promuovere lo sviluppo sostenibile e la tutela, la gestione e la valorizzazione dell’ambiente nella sua accezione più ampia e, quindi, comprensivo di beni e valori afferenti all’ecosistema, al patrimonio culturale, storico, artistico, monumentale e paesaggistico.

In particolare, per il raggiungimento dei suoi fini, sia in Italia che all’estero, l’Associazione si propone di:

  1. diffondere la cultura del cammino, del movimento e la promozione del territorio anche attraverso la creazione e gestione di siti internet nonché tramite la creazione e gestione di gruppi di aggregazione e discussione mediante social network (a titolo meramente esemplificativo, Facebook, Twitter etc);
  2. promuovere e stimolare la cultura del territorio e del cammino mediante organizzazione di manifestazioni artistiche in generale, corsi di formazione e aggiornamento e ogni altra iniziativa finalizzata alla diffusione e alla conoscenza della succitata cultura;
  3. promuovere la socialità tra i giovani, i lavoratori, le famiglie e contribuire alla loro formazione psicofisica, sociale e culturale anche mediante organizzazione di percorsi storico-culturali, eno­gastronomici, gite turistiche, escursioni;
  4. stimolare lo spirito d’amicizia e di solidarietà dell’intera comunità mediante iniziative di carattere culturale e sportivo di tipo aggregativo;
  5. attivare iniziative culturali di ogni genere nonché promuovere, organizzare e gestire scuole e corsi didattici anche in collaborazioni con altre Associazioni, Enti, e Scuole, nella sfera dell’aggregazione sociale e del tempo libero, per facilitare l’inserimento della persona nella vita professionale, artistica e sportiva e, quindi, contribuire al miglioramento della persona e della qualità della vita;
  6. partecipare e/o indire manifestazioni e gare di carattere sportivo;
  7. diffondere e promuovere la cultura delle tradizioni territoriali ciociare, dell’enogastronomia, della storia, dell’archeologia e dell’arte in tutte le sue manifestazioni, organizzando eventi, corsi di formazione, degustazioni;
  8. promuovere la sperimentazione, la ricerca e la diffusione della cultura e delle arti in generale, elaborando e attuando progetti nonché producendo e incentivando spettacoli dal vivo;
  9. ingaggiare e/o scritturare esperti o altro personale specializzato estraneo all’Associazione per il compimento degli obiettivi statutari;
  10. organizzare manifestazioni ed eventi formativi e culturali sotto forma di convegni, conferenze, dibattiti, seminari, lezioni, momenti informali di incontro, proiezioni di film e documentari, concerti nonché svolgere attività editoriali mediante indizione di concorsi e pubblicazioni di vario genere;
  11. svolgere qualsiasi altra attività o servizio che si rivelasse utile a promuovere e diffondere la cultura del cammino, del movimento e dell’amore per il territorio;
  12. offrire ai soci un luogo di ritrovo e di aggregazione in cui trascorrere il tempo libero secondo varie modalità e usufruendo dei mezzi che l’Associazione mette a loro disposizione;
  13. promuovere e creare comitati e gruppi di lavoro per specifici settori di competenza e di attività anche in forma di cooperativa;
  14. promuovere azioni sociali e giudiziarie di tutela dei diritti della collettività e di salvaguardia dell’ambiente nella sua accezione più ampia, del paesaggio, del patrimonio storico, archeologico e culturale, compatibilmente con la normativa vigente;
  15. produrre, distribuire e diffondere materiale scientifico, informativo, culturale, didattico attraverso qualsiasi strumento divulgativo, pubblicare libri con tematiche inerenti agli scopi contenuti nello Statuto associativo;
  16. promuovere ed organizzare, in proprio o in collaborazione con terzi, incontri e corsi di specializzazione, qualificazione e formazione nonché borse di studio, conferenze, convegni, anche all’estero, attinenti allo scopo associativo. 

In via meramente sussidiaria e non prevalente, l’Associazione potrà svolgere anche attività commerciali finalizzate al raggiungimento degli scopi sociali. A tali fini essa provvede a raggiungere tutti gli accordi atti a garantire l’economicità e la funzionalità dell’Associazione e a favorirne lo sviluppo. L’Associazione potrà svolgere qualunque altra attività connessa e affine agli scopi fissati nel presente Statuto, nonché compiere tutti gli atti necessari a concludere le operazioni contrattuali di natura mobiliare, immobiliare e finanziaria, necessari od utili alla realizzazione degli scopi fissati o comunque attinenti ai medesimi.

Infine, l’Associazione per lo svolgimento della propria attività potrà anche:

  • associarsi con Enti di promozione culturale;
  • stipulare convenzioni con lo Stato, le Regioni, gli Enti Locali e gli altri Enti Pubblici e/o privati ed aderire ad organismi o federazioni impegnate, con analoghe finalità, in attività di intervento sociale o culturale;
  • promuovere gli eventi e le attività organizzate dall’Associazione con qualsiasi mezzo pubblicitario, cartaceo, multimediale, radio/televisivo, internet etc.;
  • l’Associazione può proiettare film, registrazioni ed ogni altro tipo di riproduzione visiva o sonora, organizzare e in generale esplicare ogni attività che possa contribuire al perseguimento degli scopi che si prefigge. 
  • L’Associazione potrà avvalersi di aiuti finanziari da parte di eventuali sponsor pubblici e privati, Enti ed Autorità Statali, Regionali, Provinciali, Comunali, Ecclesiastiche e di volontariato. Potrà, altresì, organizzare eventi di interesse culturale e sociale, quali concerti, rappresentazioni teatrali, eventi sportivi, gite organizzate, lotterie, pesche di beneficenza ed altro, al fine di autofinanziarsi. Inoltre, in concomitanza con particolari ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, potrà promuovere, occasionalmente e nei limiti consentiti dalla legge, raccolte pubbliche di fondi, fornendo servizi ai sovventori.
  •  L’Associazione potrà dare la sua collaborazione ad altri enti per lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nei fini per i quali viene costituita. Essa dovrà, tuttavia, mantenere sempre la più completa indipendenza dagli organi civili ed ecclesiastici
  1. L’Associazione è aperta a tutti coloro che sono interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali e ne condividono lo spirito e gli ideali.
  2. I soci sono coloro che si iscrivono all’Associazione per partecipare alle attività sociali.
  3. Sono previsti i seguenti tipi di soci:
  • fondatori: sono le persone che hanno fondato l’Associazione sottoscrivendo l’atto costitutivo, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali, la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità, non è soggetta ad iscrizione annuale, non hanno obbligo del pagamento della quota annuale ma hanno l’onere delle spese di costituzione dell’Associazione;
  • ordinari: sono le persone, fisiche e giuridiche, che hanno chiesto e ottenuto la qualifica di socio dal Comitato Direttivo. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità di soci effettivi è subordinata al pagamento della quota di iscrizione e al pagamento della quota annuale.
  • onorari: persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale ovvero economico, alla costituzione e gestione dell’Associazione. Sono esonerati dal versamento delle quote annuali. Al socio verrà rilasciata una tessera annuale.
  1. Le quote o il contributo associativo non è trasmissibile né soggetto a rivalutazione.
  2. L’ammissione dei soci ordinari è deliberata dal Consiglio Direttivo, su domanda scritta del richiedente e controfirmata da almeno tre soci. Il Consiglio Direttivo può ammettere, entro dodici mesi dalla domanda, il nuovo socio ovvero respingere la sua domanda, entro il medesimo termine.
  3. La delibera sull’ammissione è inappellabile.
  4. L’accoglimento o il rigetto della domanda di ammissione devono essere comunicati per iscritto, senza necessità di indicarne i motivi.
  5. Entro sette giorni dal ricevimento della comunicazione di avvenuta ammissione, l’aspirante socio deve versare la quota annuale.
  1. Tutti i soci maggiorenni iscritti da almeno tre mesi e non inattivi negli ultimi 6 mesi in regola con il pagamento delle quote sociali hanno diritto al voto in seno all’Assemblea dei soci, tanto ordinaria quanto straordinaria, e di essere eletti alle cariche sociali.
  1. La richiesta di ammissione a socio comporta automaticamente l’accettazione dello Statuto, dei Regolamenti e di tutte le disposizioni vigenti nell’Associazione.
  2. Tutti i soci sono tenuti al rispetto delle presente Statuto e dell’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti.
  1. Ogni socio può in qualsiasi momento comunicare per iscritto la sua volontà di recedere dall’Associazione. Il recesso ha efficacia dal primo giorno del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la comunicazione scritta di recesso.
  2. Cause di esclusione dei soci sono le seguenti: a) morosità; b) indisciplina e/o comportamento scorretti ripetuti; c) inattività prolungata.
  3. Il Consiglio Direttivo può escludere il socio moroso e si riserva di agire in via legale contro di esso.
  4. In ogni caso, decorsi tre mesi dalla scadenza senza che il socio abbia saldato la sua quota di iscrizione annuale, il socio stesso è automaticamente escluso senza necessità alcuna di comunicazione dell’esclusione. A tal fine, il Presidente o il Vicepresidente provvedono ad annotare nell’apposito “Libro dei Soci” l’esclusione del socio.
  5. Il socio non ancora escluso ma che non sia in regola con il pagamento delle quote associative, pur rimanendo socio a tutti gli effetti, non ha diritto a partecipare alle attività sociali.
  6. Nel corso della seduta con la quale viene convocata un’Assemblea, sia essa ordinaria o straordinaria, il Consiglio Direttivo provvede ad escludere i soci che siano rimasti totalmente inattivi negli ultimi sei mesi.
  7. Nel caso di indisciplina o condotta scorretta ripetuta da parte dei Soci, su richiesta di intervento da parte del Consiglio Direttivo, il Collegio dei Probiviri applica nei loro riguardi il richiamo, la sospensione temporanea o l’esclusione senza rimborso delle quote sociali.
  8. Nel caso in cui un socio escluso rivesta una carica sociale, decade immediatamente ed automaticamente da tale carica.
  9. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla comunicazione del relativo provvedimento, che deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata.
  10. Nel caso in cui l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione, egli può adire l’arbitro di cui al successivo art. 23 del presente statuto; in tal caso, l’efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia arbitrale.
  11.  
  1. Le quote sociali sono intrasferibili sia per atto tra vivi sia mortis causa e non possono essere oggetto di rivalutazione. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio, la sua quota sociale rimane di proprietà dell’Associazione.
  1. L’esercizio inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
  1. L’Assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto e di partecipazione, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione, ed è composta da tutti i soci ordinari, ognuno dei quali ha diritto ad un voto.
  2. Il Consiglio Direttivo deve convocare l’Assemblea ordinaria dei soci almeno una volta all’anno, per l’approvazione del bilancio. Inoltre può convocare, laddove ritenuto necessario, altre assemblee, ordinarie o straordinarie.
  3. Le assemblee, sia ordinarie sia straordinarie, sono convocate mediante comunicazione scritta a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di pronuncia arbitrale, nonché mediante affissione della convocazione nell’apposita bacheca nella sede sociale, almeno quindici giorni prima (di calendario), su proposta del Consiglio Direttivo, o di almeno due dei suoi membri, del Collegio dei Revisori ove esistente, o di almeno due dei suoi membri, oppure di tanti soci che rappresentano almeno un terzo dei soci aventi diritto di voto.
  4. L’avviso di convocazione deve contenere i seguenti dati:
  • giorno, ora e sede della prima convocazione;
  • giorno, ora e sede dell’eventuale seconda convocazione;
  • ordine del giorno, cioè l’elenco degli argomenti che saranno trattati;
  • elenco dei soci esclusi per qualsiasi motivo;
  • un prospetto per l’eventuale delega a terzi, nel caso in cui il socio non voglia o non possa parteciparvi personalmente;
  • nel caso in cui l’Assemblea debba occuparsi della nomina di cariche sociali, all’avviso di convocazione deve venir allegato un prospetto contenete la lista degli aspiranti alle cariche.
  1. Le assemblee ordinarie sono valide in prima convocazione quando siano presenti almeno la metà più uno dei soci con diritto al voto; in seconda convocazione saranno sempre valide qualunque sia il numero dei soci presenti aventi diritto al voto.
  2. Le assemblee straordinarie sono valide in prima convocazione quando sono presenti almeno 2/3 (due terzi) dei soci con diritto al voto; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci con diritto di voto.
  3. Le assemblee straordinarie relative ad eventuale scioglimento dell’Associazione sono valide in prima convocazione quando sono presenti almeno 2/3 (due terzi) dei soci con diritto al voto; in seconda convocazione quando siano presenti almeno la metà più uno dei soci con diritto di voto e, in terza convocazione, qualunque sia il numero dei soci con diritto di voto. Per la validità delle assemblee successive a quella che ha deliberato lo scioglimento, è valida la presenza di qualunque numero di soci aventi diritto al voto.
  4. Tutte le decisioni vengono prese per alzata di mano o per scrutinio segreto, a scelta dell’Assemblea.
  5. L’Assemblea nomina il proprio Presidente ed il proprio Segretario, che sottoscrivono il verbale della riunione assembleare.
  6. Nelle assemblee, sia ordinarie sia straordinarie, sono approvate le proposte che raccolgono la maggioranza semplice dei voti dei presenti, anche per delega, aventi diritto al voto, sia in prima convocazione sia in seconda convocazione. Fanno eccezione le Assemblee relative allo scioglimento dell’Associazione, per le quali sono necessarie le seguenti maggioranze favorevoli: in prima convocazione, almeno i 2/3 (due terzi) dei soci presenti aventi diritto al voto, dalla seconda convocazione in poi la maggioranza semplice dei voti dei presenti. Per le assemblee successive a quella che ha deliberato lo scioglimento è valido il voto favorevole della maggioranza semplice dei voti dei presenti.
  7. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i membri del consiglio direttivo ed i revisori non hanno diritto al voto.
  1. L’Assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione (anche se di pertinenza esclusiva di qualche Organo sociale o di qualche membro di organo sociale), che non sia però di pertinenza dell’Assemblea straordinaria.
  2. In particolare sono compiti dell’Assemblea ordinaria:
  • nomina (o sostituzione) degli organi sociali;
  • approvazione (o rigetto) dei rendiconti, preventivi e consuntivi, e delle Relazioni annuali del Consiglio Direttivo;
  • approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;
  • redazione/modifica/revoca di regolamenti interni;
  • nomina del preposto nel caso di eventuali attività commerciali marginali
  1. Le variazioni dello Statuto devono essere approvate da un’Assemblea straordinaria.
  1. Il Consiglio Direttivo è formato da tre a sette membri, eletti dall’Assemblea tra i propri componenti o, in sede di prima costituzione, dai soci fondatori. Il Consiglio Direttivo dura in carica per cinque anni e può essere rieletto.
  2. La carica di membro del Consiglio Direttivo è incompatibile con quella di Revisore e di Probiviro. All’atto dell’accettazione della carica, i membri del Consiglio Direttivo devono dichiarare, sotto la propria personale responsabilità, che non sussistono a loro carico cause di ineleggibilità e/o di decadenza.

Il Consiglio Direttivo è formato dal Presidente, dal Vicepresidente nonché dal Segretario e Tesoriere e dai Consiglieri.

Il Consiglio Direttivo è convocato:

  • dal Presidente;
  • da almeno due dei suoi componenti
  • da richiesta scritta e motivata, formulata da almeno 1/3 (un terzo) dei soci aventi diritto al voto. 
  1. E’ di pertinenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea dei soci o di altri Organi e, comunque, sia di ordinaria amministrazione sia di straordinaria amministrazione. In particolare, spetta al Consiglio Direttivo:
  • dare esecuzione e operatività agli indirizzi programmatici assembleari;
  • predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea;
  • formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione;
  • stabilire gli importi delle quote annuali dei soci;
  • ammettere nuovi soci;
  • convocare le Assemblee;
  • osservare e far osservare tutte le delibere delle Assemblee;
  • attribuire le cariche ai suoi membri, nonché eventuali mandati particolari;
  • redigere il rendiconto annuale consuntivo per l’esercizio trascorso;
  • redigere il rendiconto annuale preventivo per l’esercizio in corso;
  • emanare/modificare/revocare, nell’ambito delle proprie competenze, i regolamenti (escluso il Regolamento generale in quanto di pertinenza dell’Assemblea), disposizioni e quant’altro;
  • escludere dal Consiglio Direttivo quei suoi membri che abbiano totalizzato più di tre assenze ingiustificate alle riunioni dello stesso;
  • deferire al Collegio dei Probiviri i soci, in caso di loro indisciplina o condotta scorretta;
  • escludere i soci inattivi negli ultimi sei mesi precedenti la convocazione di un’Assemblea, sia essa ordinaria o straordinaria;
  • assumere, determinare i compensi, nonché eventualmente licenziare il personale dipendente dell’Associazione: tali incombenze possono essere assolte direttamente dal Presidente che delibera con firma singola;
  • decidere sulla sistemazione dei locali adibiti all’uopo: tali incombenze possono essere assolte direttamente dal Presidente che delibera singolarmente;
  • vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinamento delle stesse; nominare e revocare un preposto, nel caso di eventuali attività commerciali marginali: il primo preposto viene però nominato direttamente dall’Assemblea ordinaria.

Di ogni riunione del Consiglio Direttivo deve essere redatto verbale da affiggere all’albo dell’Associazione

  1. I compiti principali del Presidente o, in caso di assenza, impedimento, anche temporaneo, del Vicepresidente, che dura in carica cinque anni, sono:
  • rappresentare l’Associazione di fronte ai terzi e stare in giudizio per conto della stessa;
  • convocare e presiedere le riunioni del Consiglio Direttivo;
  • deliberare sulla sistemazione dei locali adibiti all’uopo;
  • essere il massimo superiore degli eventuali lavoratori dipendenti. Avere, inoltre, il potere di fissare mansioni e compensi, nonché comminare agli stessi provvedimenti sanzionatori o di licenziamento, sia per motivi disciplinari sia non disciplinari, senza possibilità per i lavoratori di ricorso al Consiglio Direttivo o ad altro Organo sociale (salvo, ben inteso, il diritto di ricorso previsto dalla Legge ai sindacati nonché agli Organi statali competenti);
  • deliberare, entro i limiti suddetti, su tutte le questioni che, per legge o per Statuto, non siano di competenza dell’Assemblea dei soci o del Consiglio Direttivo o di altro Organo dell’Associazione.

Il Presidente può conferire ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Revisori è composto da tre soci eletti dall’Assemblea al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo. Verifica periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità e redige la relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo. Dura in carica cinque anni.

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre soci eletti dall’Assemblea al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo. Applica provvedimenti disciplinari in caso di indisciplina o condotte scorrette dei soci e decide sull’eventuale espulsione dei medesimi entro trenta giorni dal ricorso. Dura in carica cinque anni.

  1. Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
  • contributi degli aderenti;
  • contributi privati;
  • contributi dello Stato, di Enti locali o di istituzioni pubbliche, finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
  • contributi di organismi internazionali;
  • donazioni e lasciti testamentari;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
  1. I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali, stabilite dal Consiglio Direttivo, e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’Assemblea, che ne determina l’ammontare.
  2. Le elargizioni in denaro, le donazioni e i lasciti sono accettate dall’Assemblea, che delibera sulla relativa utilizzazione in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.
  3. Il patrimonio sociale dell’Associazione potrà essere costituito, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, da beni immobili e mobili, donazioni, lasciti o successioni, avanzi di gestione, fondi e riserve.
  4. Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale salvo che ciò non sia imposto dalla Legge. In caso di scioglimento dell’Associazione vige obbligo di devoluzione ad Enti o Associazioni con finalità analoghe o di pubblica utilità dell’intero patrimonio.
  1. Il Consiglio Direttivo entro novanta giorni dalla chiusura dell’esercizio deve redigere il rendiconto economico e finanziario consuntivo dell’esercizio trascorso e quello preventivo per l’esercizio in corso, da presentare annualmente all’Assemblea per l’approvazione entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio.
  1. L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza alcun fine di lucro, esercitare altre attività direttamente connesse, che l’Assemblea autonomamente individuerà.
  1. E’ compito del Consiglio Direttivo nominare un preposto per altre attività, qualora ciò sia richiesto dalla legge.
  1. La durata dell’Associazione è illimitata.
  2. L’Associazione non potrà sciogliersi che per decisione di una Assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio Direttivo.
  3. Tutto il patrimonio esistente all’atto dello scioglimento dovrà essere devoluto a favore di Associazioni con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità.
  1. Tutte le controversie insorgenti tra l’Associazione ed i soci medesimi, anche in dipendenza dell’esecuzione o interpretazione dell’atto costitutivo e dello statuto, escluse quelle che non possano formare oggetto di compromesso, saranno devolute all’esclusiva competenza di un arbitro amichevole compositore, che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.
  2. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti o, in mancanza di accordo, dal Presidente del Tribunale di Frosinone.
  3. La parte che vorrà sottoporre la questione all’arbitro dovrà comunicarlo all’altra con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di 20 (venti) giorni dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza.
  4. L’arbitrato avrà sede in Frosinone (FR).
  1. Il presente statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione, inoltre, potrà essere modificato solo dall’Assemblea straordinaria dei soci, quando lo riterrà opportuno.
  2. I Regolamenti interni, le Disposizioni, ecc…, emessi dagli Organi competenti, nell’ambito delle proprie mansioni, hanno valore legale all’interno dell’Associazione ed impegnano tutti, soci e personale dipendente, anche se dissenzienti.
  3. Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti di cui al comma precedente, si fa riferimento alle norme di legge in materia di Associazioni.
  4. Tale statuto costituisce parte integrante e sostanziale dell’atto costitutivo.
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